Curiosità: 21 grammi…il peso dell’anima

Correva l’anno 1901, e a un medico statunitense, Duncan MacDougall, venne in mente di misurare il peso dell’anima, dimostrandone intrinsecamente l’esistenza. Secondo MacDougall, al momento del trapasso il corpo umano perderebbe il peso della sua anima, libera di migrare verso altri luoghi che non siano le nostre spoglie mortali.

 

Lo studio iniziò con 6 soggetti di prova che erano stati appositamente selezionati per pesarne l’anima. MacDougall ne registrò il peso durante la degenza, e poco prima della morte fece poggiare i loro letti d’ospedale su bilance precisissime, con un margine d’errore di 5,6 grammi. Quattro dei pazienti erano ammalati di tubercolosi, un morbo che negli Stati Uniti significava spesso finire in ospedale nell’attesa della morte, uno di diabete e uno di un morbo non identificato.

 

In un articolo del 2015 su Discover Magazine viene descritto minuziosamente il processo di pesatura del corpo. “MacDougall Ha registrato non solo l’ora esatta del decesso di ciascun paziente, ma anche il tempo totale trascorso sul letto, nonché eventuali variazioni di peso avvenute nei pressi del momento del decesso. Calcolò persino le perdite di fluidi corporei come il sudore e l’urina o i gas come l’ossigeno e l’azoto“.

Uno dei pazienti perse immediatamente del peso, ma poi lo riprese, mentre altri due persero subito del peso, ma pochi minuti dopo ne persero ancora di più.

La conclusione di MacDougall fu sorprendente: L’ANIMA PESA 21 GRAMMI

La notizia venne trattata con un certo scetticismo dai suoi contemporanei. In particolare, il medico Augustus P. Clarke ribatté che il peso mancante era dovuto a un processo naturale, a causa della sudorazione del corpo dopo la morte e a causa della più alta temperatura del sangue in vita.

 

MacDougall contestò le critiche, e sostenne la propria teoria citando un caso particolare. Parlò di un paziente di grossa corporatura fisica e dal temperamento pigro, il quale non mostrò cambiamenti di peso per un intero minuto dopo la sua morte.

 

Nonostante il valore della ricerca di MacDougall sia sostanzialmente tutto da provare, negli ultimi 110 anni non è stata condotta un’altra ricerca simile, ma il “peso dell’anima” è famoso per essere 21 grammi, una leggenda ripresa anche dal regista Alejandro González Iñárritu nel suo famoso “21 Grammi” del 2003.

 

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