La Scarpaccia: Dolce o Salata?

Ecco un altro piatto tipico della cucina Toscana e più precisamente della Lucchesia: è la Scarpaccia.

 

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Il perché gli sia stato messo questo nome è poco chiaro, ma negli anni ne sono state date due versioni: la prima sostiene che il nome sia legato al fatto di essere un piatto povero, quindi cosa di poco conto, come una scarpa vecchia; l’altra versione sostiene che il nome derivi dal fatto di essere schiacciata, sottile e crostata come la suola di una scarpa vecchia. In effetti la Scarpaccia si presenta anche spessa e consistente.

 

 

È vero che nel tempo potrebbe essere cambiata da quell’ originale che i locali vantano legata ad un condottiero illustre, Castruccio Castracani, e signore e duca di Lucca.

 

La leggenda narra che trovandosi con le sue schiere a corto di viveri mentre percorreva la valle del Serchio, avesse chiesto ai contadini di rifornirli. Zucchini, farina e uova furono gli ingredienti racimolati che, amalgamati, furono poi cotti in capienti padelle.

 

Ecco come nasce la Scarpaccia, pochi ingredienti che hanno dato vita a una delle cose più buone della nostra terra.

 

Ma la storia non finisce qui perché nel tempo e in località diverse, sebbene poco lontane, il piatto è diventato anche un dolce.

 

A Viareggio abbiamo la “scarpaccia” dolce e a Camaiore salata.

 

Quale preferire?

 

Niente di più semplice o andate direttamente in loco e le assaggiate entrambe o potrete divertirvi a realizzare le ricette di Casa Spinelli.

 

 

                                                                La Scarpaccia dolce di Viareggio                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Risultati immagini per la scarpaccia dolce

PER 6 PERSONE:

250 gr di Zucchine; g 250 di Latte p.s.; 150 gr di Farina; 1 Uovo; 80 gr di Zucchero Semolato; 30 gr di Burro; sale

Tagliate gli zucchini a fettine sottili, i fiori a filetti (eliminate i pistilli) e metteteli in una zuppiera.

Cospargete con un po’ di sale e lasciate il tutto a “fare acqua” per circa un’ora.

Nel frattempo preparate una pastella mettendo in una zuppiera le uova, lo zucchero, la farina, il burro fuso, la vanillina, un pizzico di sale e il latte.

Sciacquate per bene le fettine e i fiori, asciugateli e metteteli nella pastella, girate bene, quindi versate il tutto in una teglia imburrata e infarinata

(o con carta da forno). Irrorate con un filo d’olio e cuocete in forno medio (180 ° C) per circa un’ora.

 

 

La Scarpaccia salata di Camaiore 

 

PER 6 PERSONE: una decina di zucchine; 20 fiori di zucca; una cipolla; sale&pepe;

200 gr di farina; mezzo bicchiere d’olio ex vergine d’oliva.

Per  la preparazione si comincia col tagliare la cipolla,le zucchine e i fiori di zucca molto finemente..salare e pepare e

far riposare un paio d’ore, in modo che le zucchine rilascino l’acqua… poi aggiungere la farina e l’olio e mescolare

bene. Stendere in una teglia oleata (la mia era da 28 cm)..infornare per circa 30-40 minuti a 200°. La scarpaccia deve risultare sottile e croccante

 

E allora non resta che augurare buona “scarpaccia” a tutti!

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