La Trabaccolara Viareggina

La Trabaccolara

La “Trabaccolara” è un piatto della tradizione viareggina.
Deve il suo nome al trabaccolo, un’imbarcazione utilizzata dai pescatori di San Benedetto del Tronto, alcuni dei quali si trasferirono                                                                                                           a Viareggio tra l’inizio degli anni ’20 e la fine degli anni ’30.

Nasce come piatto povero, perché realizzato dai pescatori sanbenedettesi con pesci di fondale che, al mercato del porto, restavano invenduti (la gallinella, lo scorfano, le tracine, ecc.).
A queste qualità d’ingredienti di base, qualcuno ama aggiungere anche crostacei e molluschi, che rendono il piatto più ricco, ma lo allontanano dalla originaria ricetta.

 https://youtu.be/0LvzlAcBNPoRisultati immagini per pasta alla trabaccolara

Ricetta della Trabaccolara

Ingredienti per 4 persone

320 gr. di spaghetti toscani Martelli
> 8 etti di pesce misto fresco a filetti (gallinelle, scorfani, tracine, triglie, naselli, gattucci, ecc.)
> 1 Cipolla
> Peperoncino
> 1 Bicchiere di vino bianco (c’è anche chi ama “tingerla” col vino rosso)
> Prezzemolo
> Aglio
> 4 Pomodori freschi
> Olio Extravergine di Oliva
> Sale

Procedimento

Sfilettare i pesci, separando i filetti dalla testa e dalle lische, scarti con i quali si può preparare un buonissimo fumetto di pesce, che si utilizzerà successivamente.
In una padella, preparare un soffritto con un trito di prezzemolo, aglio, cipolla, peperoncino, olio. Tagliare a dadini i pomodori maturi, spellarli, privarli dei semi e aggiungerli al soffritto.
Appena l’acqua dei pomodori si è ritirata, aggiungere il vino. Evaporato, versare il pesce a filetti e salare.
Sfrigolare il pesce, evitando l’effetto bollito e, quando diventa bianco, schiacciarlo con una forchetta.
A parte, in una pentola, scaldare abbondante acqua. Quando bolle salarla e buttare la pasta. Scottare per 2 minuti e, appena si piega, ancora al dente, toglierla dal fuoco e scolarla. Versarla nella padella insieme al pesce. Portare a fine cottura, aggiungendo via via, una volta che il liquido si riduce, l’acqua utilizzata in precedenza per scottare la pasta (o, in alternativa il fumetto di pesce messo in disparte). Si procede come per la realizzazione del risotto.
Appena la pasta è pronta e al dente, servire con una spolverata di prezzemolo fresco tritato.

Buon appetito!

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