TORRE MATILDE: una storia lunga 500 anni

Ogni giorno centinaia di persone passano di fronte alla cosiddetta Torre Matilde per attraversare la città… ma chi conosce la storia di questo monumento?

La torre è l’edificio più antico di Viareggio e viene tuttora chiamata così perché erroneamente attribuita alla duchessa Matilde di Canossa.

La sua costruzione risale agli anni tra il 1534 e il 1542, quando, in sostituzione del vecchio castello ormai lontano 600 mt dal mare a causa dell’avanzamento della costa, si rese necessaria una nuova torre a difesa del porto-canale Burlamacca, che rappresentava l’unico sbocco al mare per lo Stato di Lucca. Essa fu costruita con le pietre ricavate dalla parziale demolizione del vecchio forte ed era articolata su tre piani, con una cisterna interrata e una terrazza di copertura. Successivamente l’edificio fu alzato di un piano e dotato di un campanile con due campane e di un orologio.

Nel XVIII secolo la linea di costa avanzò ulteriormente fino a privare la Torre Matilde del suo compito di difesa portuale. Essa fu però protagonista in quegli anni di un evento considerato prodigioso: durante un terribile temporale un fulmine colpì l’edificio, vicino al deposito delle polveri, ma miracolosamente non esplose. Il popolo di Viareggio promise quindi di commemorare ogni anno la grazia ottenuta attraverso il “Voto del Comune”, festeggiato il 15 aprile.

Da allora la torre fu utilizzata per avvistamento di navi nemiche, segnalazione di incendi o raduni della popolazione. Nell’Ottocento fu inoltre impiegata come carcere e dal 1810 ospitò un telegrafo.

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Nel dopoguerra essa fu abbandonata e restò inutilizzata fino al 1970, quando iniziò il restauro dell’edificio.

Oggi è aperta al pubblico ed è destinata prevalentemente ad ospitare esposizioni di arti figurative.

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