TOSCANA: quali sono i vini migliori

Una storia antica che resiste al tempo (anche meteorologico), quella tra l’uva Sangiovese e il territorio toscano che da sempre accoglie questa particolare bacca scura con amore.

Grandi coltivazioni e numerosi vigneti, hanno reso infatti quest’uva un frutto prezioso della Toscana, indiscussa protagonista della cultura vinicola del territorio e

                                                                                                 uno dei vigneti preferiti dagli amanti del rosso di tutto il mondo.

Sangiovese "La Casina Girasole" 2015 - Podere Il Palazzino

                  Toscana significa: bellezza, territorio e gusto… ma siamo sicuri che potremo riscoprirlo – ancora più sorprendente e ricco – non appena potremo tornare a viaggiare!!!

Walking through the vineyards - Chiantilive

Il Sangiovese: una personalità forte ed equilibrata.

Quali sono le caratteristiche che rendono il Sangiovese un vino unico? Sarà forse la capacità di raccontare meglio di altri vini la propria terra? Sicuramente il Sangiovese presenta proprietà organolettiche peculiari, che lo rendono universale e riconoscibile anche ai non intenditori. La sua bacca grossa, di maturazione tardiva – ricordiamo infatti che la vendemmia del Sangiovese viene fatta dopo tutte le altre, si parte dalla metà di settembre – contiene in sé forza, carattere, e una struttura che richiama un mondo fruttato ricco di molteplici abitanti, come la violetta, la ciliegia, l’iris, la mora, la rosa, la prugna. A questo si aggiunge poi un sapore più terreno, che sa di tartufo, funghi, sottobosco e felce. Un perfetto mix di sapori e profumi raffinati e floreali, ma anche intensi, radicati alla terra.

Brunello di Montalcino: Le Migliori Cantine | Accademia Nazionale ...

Una tradizione che diventa nobile nel Brunello di Montalcino.

Quest’uva esprime tutta la sua purezza nel Brunello di Montalcino, 100% Sangiovese. Possiamo trovare anche altre denominazioni di vini puramente di uva Sangiovese, come il Chianti Classico, il Nobile di Montepulciano e il Morellino di Scansano. Ma a primeggiare è il Brunello di Montalcino, riconosciuto vino a DOC nel 1996 e difeso dal Consorzio omonimo, in provincia di Siena, nel territorio comunale di Montalcino. Questo vino ha un colore rubino intenso, tendente al granato con l’invecchiamento; un profumo caratteristico e intenso; un sapore asciutto, caldo, robusto, vivace ma armonico. E si accompagna bene agli arrosti e alla cacciagione. Va servito a temperatura ambiente, e si definisce “Riserva” quando è stato invecchiato per non meno di cinque anni.

Wine Tour & Wine Tasting - Montemercurio Cantina in Montepulciano

Il vino Chianti Classico e il suo territorio.

Alla nostra lista si aggiudica il podio il Chianti Classico, riconosciuto vino a DOC nel 1967.  Questo vigneto si produce in una zona di circa 70.000 ettari compresa tra le due provincie di Firenze e Siena. Confini che corrispondono grosso modo a quelli già fissati in un Bando del Granduca di Toscana del 1716, epoca in cui per la prima volta nella storia vinicola, veniva delimitata un’area di produzione legalmente. Tutelato dal Consorzio per il vino Chianti Classico, questa bevanda ha un colore rubino vivace, tendente al granato con l’invecchiamento; un odore intensamente vinoso, con profumo di mammola, spiccato e costante, che con il tempo acquista un carattere più pronunziato di armonica finezza, oltre che un sapore più asciutto, sapido e leggermente tannico che piano piano si affina al morbido e al vellutato. Viene definito “Vecchio” quando ha almeno due anni di invecchiamento e una gradazione di 12,5 gradi. “Riserva” quando a questi due anni se ne aggiungono almeno altri tre.

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