VIAREGGIO: La Tragedia dell’ Artiglio

L’Artiglio era una nave recuperi a vapore della società armatrice SO.RI.MA (Società Ricuperi Marittimi) di Genova fondata l’11 ottobre 1926.

La So.Ri.Ma affidò ad Alberto Gianni le navi recupero Artiglio, Rostro, Raffio e Arpione. In quel periodo erano iniziate le immersioni con scafandri metallici costruiti in Germania e furono recuperati preziosi carichi contenuti nelle stive dei piroscafi.

Il 12 Settembre 1929 l’Artiglio si diresse a Brest per cercare il luogo dell’affondamento dell’Egypt, un’impresa quasi impossibile.
Dopo quasi un anno, il 29 Agosto 1930, l’Egypt colato a picco in un punto imprecisato nel tratto sud-occidentale della Manica, a 130 metri di profondità si trovavano 5 tonnellate e mezzo d’oro e 43 d’argento, fu ritrovato. Ma l’Artiglio, essendo la stagione ormai inoltrata, non avrebbe potuto reggere il mare in caso di tempesta: il recupero andava rinviato.

Nel frattempo l’Artiglio fu inviato a Saint-Nazaire con l’incarico di demolire la carcassa del Florence che giaceva a 16 metri di profondità con un carico di 150 tonnellate tra esplosivi e munizioni.

 

Il 7 Dicembre 1930 l’equipaggio, suppose che l’esplosivo, immerso da più di 13 anni, non fosse reattivo, quindi con il Capitano Alberto Gianni, piazzarono le cariche e a seguito dell’azione di una carica demolitrice anche il carico bellico che la nave conteneva esplose. La nave Artiglio, posizionata per il fatale errore di valutazione ad una distanza insufficiente, fu distrutta dall’esplosione e trascinata sul fondo. In questo tragico incidente morì gran parte dell’equipaggio, tra cui i palombari Alberto Gianni, Aristide Franceschi e Alberto Bargellini tutti originari di Viareggio.

 

Fu un’enorme tragedia al punto che tutti pensarono che nessuno avrebbe più cercato il carico dell’Egypt. Ma non fu così: nel 1933 l’Artiglio II, con altri palombari cresciuti alla scuola di Gianni, recuperò 6 tonnellate e mezzo d’oro e 44 d’argento.

In ricordo della nave e dei palombari viareggini periti, nella città di Viareggio è stata istituita la fondazione “Artiglio” che ogni anno elargisce un premio a chi si sia distinto nel mondo della subaquea, dello studio e della protezione dell’ambiente marino. È stato dedicato il nome all’Istituto Tecnico Nautico Statale “Artiglio“, nonché una piazza, Piazza Palombari dell’Artiglio ed una strada chiamata Lungo canale Palombari dell’Artiglio. Dal 1966 in città opera il “club subacqueo Artiglio” che prese tale nome in ricordo di quelle fantastiche imprese e il locale museo della marineria ha un’ampia sezione dedicata alle gesta dei palombari viareggini e di attrezzature subacquee messe a disposizione dai soci del club.

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